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giovedì 14 luglio 2011

GAZPACHO DI CILIEGIE - GAZPACHO DE CEREZAS

(versión en español más abajo)

Non ho più scritto niente nelle ultime due settimane, accidenti: ero a Cagliari... ma questa volta, invece di pasticciare in cucina con mia madre, mi sono limitata (limitata?) a lavorare e ad andare al mare e in palestra. E io che mi ero anche portata appresso la macchina fotografica! Va be', non muore mica nessuno, vero?

Ritorno in pista con una ricettina perfetta per questa stagione, una ricettina spagnola, sperando di non spaventare nessuno con l'ennesimo mix di frutta e verdura. Non si tratta del gazpacho tradizionale (che comunque è meraviglioso ed è forse il mio piatto spagnolo preferito) ma di una rivisitazione fruttata che adoro. Buon appetito!


INGREDIENTI
(per 2 persone)

per il gazpacho
3 pomodori perini ben maturi (180 gr. circa)
16 ciliegie (snocciolate)
un pezzettino di peperone verde (10 gr. circa)
un pezzo di cetriolo (20 gr. circa)
un pezzetto di cipolla bianca (facciamo 2 cm, ma è opzionale)
mezzo spicchio d'aglio (o anche meno, a seconda dei gusti)
30 gr. di pane raffermo
2 cucchiai d'olio evo
3/4 cucchiaio di aceto
2 cubetti di ghiaccio (50 gr. circa)
8 cucchiai d'acqua ghiacciata
una presa abbondante di sale

per l'accompagnamento
50 gr. di formaggio di capra fresco
qualche fetta di pane abbrustolito (opzionale)

Io preparo il gazpacho con il Bimby, così non devo pelare i pomodori né setacciare niente. Prima di tutto snocciolo le ciliegie con l'apposito attrezzo. Poi metto tutti gli ingredienti (tranne l'olio) nel boccale e frullo per 3 min. a velocità progressiva 5-10. Alla fine aggiungo l'olio e do un colpo di Turbo. Controllo la consistenza e se lo voglio più liquido aggiungo qualche altro cucchiaio d'acqua fredda. Trasferisco il tutto in frigorifero per qualche ora e prima di servirlo lo rimescolo per benino: vedrete, infatti, che l'acqua tenderà a separarsi e a salire in superficie. A casa mia lo mangiamo con qualche dadino di formaggio di capra fresco. 

NOTA: chi non ha il Bimby può usare il passaverdure o un normale frullatore a immersione, omettendo naturalmente il ghiaccio e allungando di qualche cucchiaio la quantità d'acqua fredda. Per esperienza consiglio di frullare prima le verdure con l'acqua, il sale, l'aceto e l'olio e di passarli al colino prima di aggiungere il pane, altrimenti il pane rimarrà nelle maglie del colino e il gazpacho risulterà troppo liquido. 


VERSIÓN EN ESPAÑOL

Hace un par de semanas que no escribo nada, cachis: estaba en Cagliari y esta vez, en lugar de trastear en la cocina con mi madre, no he hecho nada más (¿nada más?) que trabajar, ir a la playa y al gimnasio. Vamos, que me he llevado la cámara para nada... Pero no pasa nada, ¿verdad?

Vuelvo a mi blog con una recetita perfecta para el veranito, una receta española, esperando no traumatizar a nadie con esta nueva mezcla de fruta y verdura. No es el gazpacho tradicional (que está riquísimo, y creo que es mi plato español favorito), si no una versión frutada que me encanta. ¡Qué aproveche!

INGREDIENTES
(para 2 personas)

para el gazpacho
3 tomates pera maduros (unos 180 gr.)
16 cerezas o picotas (deshuesadas)
un trocito de pimiento verde (unos 10 gr.)
un trozo de pepino (unos 20 gr.)
un trocito de cebolla (unos 2 cm, pero también se puede omitir)
medio diente de ajo (o menos, según los gustos)
30 gr. de pan de ayer
2 cucharadas de aceite de oliva virgen extra
3/4 de cucharada de vinagre
2 cubitos de hielo (unos 50 gr.)
8 cucharadas de agua muy fría
una pizca maja de sal

para acompañar
50 gr. de queso de cabra fresco
unas rebanadas de pan tostado (opcional)

Yo suelo preparar el gazpacho con la Thermomix, así no tengo que pelar los tomates ni colar nada. Antes de todo quito el hueso a las cerezas con el quita huesos. Después pongo todos los ingredientes (excepto el aceite) en el vaso y programo 3 minutos con velocidad progresiva de 5 a 10. Al final añado el aceite y le doy un segundito al Turbo. Lo pongo todo en la nevera unas horitas y lo remuevo bien antes de llevarlo a la mesa ya que seguramente el agua se habrá subido a la superficie. En mi casa lo comemos con unos daditos de queso de cabra fresco.

NOTA: quien no tenga la Thermomix puede usar un pasaverduras o una batidora normal y corriente, quitando naturalmente el hielo y usando en su lugar unas cucharadas más de agua fría. Por experiencia sugiero batir las verduras con el agua, la sal, el aceite y el vinagre y pasarlo todo por un colador chino antes de añadir el pan, sino este se quedará en le colador y el gazpacho saldrá demasiado liquido.

martedì 14 giugno 2011

INSALATA DI SPINACI, ARANCE E FETA - ENSALADA DE ESPINACAS, NARANJAS Y QUESO FETA

(versión en español más abajo)

Da quando vivo in Spagna, anzi, da quando vivo anche in Spagna, ho allargato notevolmente gli orizzonti del mio palato: ho imparato ad apprezzare le zucchine (ebbene sì, prima le odiavo e ora le amo), le lenticchie, i ceci, ho scoperto gli avocado, mi sono innamorata degli slurposissimi duroni spagnoli (picotas), ma soprattutto, ho scoperto un sacco di nuove foglie da ruminare mangiare direttamente dalla busta del supermercato. Tra queste... gli spinaci. Avete mai provato gli spinaci crudi? Che rivelazione! Hanno le foglie leggermente spugnose, allappano appena appena i denti e sanno di fresco!
Qualche anno fa, una mia amica olandese (ciao Marijn se mi leggi!) è spuntata dal nulla con una ricetta che al tempo mi era sembrata a dir poco esuberante: spinaci crudi, ma sei matta? Arance dentro l'insalata, ma dove si è mai vista una cosa del genere? Feta... hmm, se ne può parlare, invece... Ha insistito - e meno male! - e il risultato è stato illuminante, da lì penso che sia cominciata la mia passione per le insalate di frutta e verdura. 

La ricetta non è semplice, è semplicissima!


INGREDIENTI
(per 2 persone)

250 gr. di spinaci crudi
2 arance belle aspre
100 gr. di formaggio Feta
2 cucchiai d'olio evo
un pizzico di pepe macinato fresco

Mi vergogno un po' a scrivere il procedimento. Quale procedimento? Lavate gli spinaci, sbucciate le arance e tagliatene gli spicchi a pezzettini, tagliate anche il formaggio, mettete l'olio e il pepe, girate e pappate! 
NB: le poche volte che ho ceduto alla tentazione di aggiungere il sale me ne sono pentita. È perfetta senza.

VERSIÓN EN ESPAÑOL

Desde que vivo en España, o mejor dicho, desde que vivo también en España, he abierto muchísimo el horizonte de mi paladar: he aprendido a comer calabacines (pues sí, antes los odiaba y ahora los adoro), lentejas, garbanzos, he descubierto los aguacates, me he enamorados de las picotas y sobretodo he descubierto un montón de hojas que se pueden ruminar comer directamente desde la bolsa del supermercado. Entre ellas... las espinacas. ¿Habéis probado alguna vez las espinacas crudas? ¡Vaya revelación! Tienen las hojas como esponjosas, te deja una rara sensación en los dientes y saben a fresco.
Hace unos añitos, mi amiga holandesa Marijn (¡hola Marijn si me estás leyendo!) se salió de repente con una receta que por aquel entonces me pareció como que muy exuberante: ¿espinacas crudas, pero estás loca? ¿Naranjas en la ensalada, y esto dónde lo has visto? Queso Feta... bueno, del queso Feta podemos hablar... Menos mal que insistió porque el resultado fue una iluminación, creo que fue aquel día que empezó mi pasión para las ensaladas de frutas y verduras.

La receta no es simple, ¡es más que simple!



INGREDIENTES
(para 2 personas)

250 gr. de hojas de espinacas
2 naranjas (no muy dulces)
100 gr. de queso Feta
2 cucharadas de aceite de oliva extra virgen
un pizca de pimienta recién molida

Casi que me da vergüenza escribir el procedimiento. ¿Qué procedimiento? Lavamos las espinacas, pelamos las naranjas y cortamos cada gajo en trocitos, cortamos también el queso, añadimos el aceite y la pimienta, removemos y comemos. 
Nota: las poquitas veces que no me he aguantado y he acabado echándole sal, me he arrepentido. Es perfecta sin.

mercoledì 1 giugno 2011

INSALATA DI GAMBERI E PAPAYA CON CITRONETTE DI LIME - ENSALADA DE LANGOSTINOS Y PAPAYA CON CITRONETA DE LIMA

(versión en español más abajo)

Qualche giorno fa (in realtà è stato prima della mia partenza per Torino, e intanto ho fatto in tempo a tornare a Madrid, andare alla fiera del libro di Bucarest e ritornare ancora a Madrid) ero in giro per negozi da ore. E avevo fame, molta fame. E pure sete, molta sete. Per non parlare del mal di piedi tremendo e del sole che non voleva saperne di tramontare... e più passava il tempo più avevo fame e sete. E la soluzione mentale è stata immediata e efficacissima, una rivelazione: e se prendessi un bel frutto succoso e lo mangiassi con, non so, qualcosa che sappia di mare? E se poi rinfrescassi il tutto con dell'insalata e una citronette di limone? Anzi no, di lime? Insomma, un'idea improvvisa come il temporale che speravo arrivasse a spazzar via quel caldo insopportabile. È stata la spesa più veloce della mia vita, per la prima volta sapevo esattamente cosa volevo. Risultato? L'ho fatta due giorni di seguito!

 INGREDIENTI 
(per 2 persone affamate e assetate)

150 gr. di insalata mista (io: scarola, valeriana e radicchio)
12 gamberi
Una papaya bella fresca
Il succo di un lime
Tre cucchiai d'olio evo
Un cucchiaio abbondante di miele
Un pugno di semini misti tostati (io: noci, semi di zucca e soya)
Sale e pepe

Io ho comprato i gamberi già bolliti (W la Spagna!) perciò mi sono limitata a pelarli. Se invece li comprate crudi o congelati... be', sapete cosa dovete fare! :-) Ora preparate le insalate e poi la citronette emulsionando bene l'olio col miele, il succo del lime, un po' di sale e pepe e tagliate la papaya (il primo giorno io ne ho fatto delle palline e il secondo dei dadini), tuffate una manciata di semini sul tutto, mescolate con cura e... gnammi!!


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Eleonora. È la mia prima volta, spero di non combinare pasticci.


VERSIÓN EN ESPAÑOL

El otro día (en realidad fue antes de mi viaje a Turín, y mientras tanto me ha dado tiempo volver a Madrid, ir a la feria del libro de Bucarest y volver otra vez a Madrid) llevaba horas de tiendas. Y tenía hambre, mucho hambre. Y sed, mucha sed. Por no decir que me dolían los pies y el sol no quería ponerse. Yo tenía cada vez más hambre y más sed. Y la solución fue inmediata y muy eficaz, una revelación: ¿y si cogiera un fruto jugoso y lo comiera, no sé, con algo que sepa a mar? ¿Y si le diera un toque fresquito con una citroneta de limón? O aún mejor, ¿de lima? Total, una idea inesperada como la tormenta que esperaba llegase y se llevase aquel calor insoportable. Fue la compra más rápida que he hecho nunca, por primera vez sabía exactamente lo que quería. ¿El resultado? ¡Una ensalada que repetimos también el día siguiente!


 INGREDIENTES
(para 2 personas hambrientas y sedientas)

150 gr. di ensalada mixta (yo: escarola, canónigos y radicchio)
12 langostinos
Una papaya bien fresquita
El zumo de una lima
Tres cucharas de aceite de oliva virgen
Una cuchara llena de miel
Un puñado de pipas mixas tostadas (yo: nueces, pipas de calabaza y soja - las del Mercadona)
Sal y pimienta

Si los compramos ya cocidos (como hice yo - ¡Que viva España!) no tenemos que hacer nada más que pelarlos. Y si no... pues sabemos qué tenemos qué hacer, ¿no? :-) Ahora preparamos las ensaladas y la citroneta mezclando bien el aceite con la miel, el zumo de la lima, un poquito de sal y pimienta. Cortamos la papaya (el primer día yo hice unas pelotillas y el segundo unos daditos), echamos las pipas encima, mezclamos con cuidado y... ¡a comer!


giovedì 26 maggio 2011

FREGOLA CON ASPARAGI E POMODORINI - FREGOLA CON ESPÁRRAGOS Y TOMATITOS

(versión en español más abajo)

Oggi è stata una di quelle giornate che si portano a termine esclusivamente per inerzia, già che le forze sono finite ancor prima di mezzogiorno. A Madrid fa caldissimo, sembra luglio, e io più fa caldo più mi spengo. Eppure sono nata in piena estate, non dovrei forse amare questa stagione? Meno male che c'è tanta bella verdura e frutta fresca in giro, è un'ottima consolazione! 
Il mio pranzo di oggi è stato concepito, preparato e mangiato in mezz'ora: avrei voluto avere in casa del farro o un misto di cereali, ma la fregola si è difesa benissimo, anzi, come al solito mi sorprende. Ha un sapore così caratteristico e una consistenza così piacevole che si presta benissimo a qualunque tipo di piatto, anche alle simil-insalte. Insomma, ricettina veloce-veloce.


INGREDIENTI
(per una persona che ha frettissima di mangiare e uscire)

60 gr. di fregola media (io, se non ho in casa quella artigianale, uso questa)
6 asparagi
60 gr. di pomodorini
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio d'olio evo
qualche foglia di basilico
pepe macinato fresco
qualche scaglia di grana

Mettete a bollire la pasta. Intanto mondate gli asparagi, tagliateli in tre pezzi e scottateli per due minuti due. (Io ammetto di averli tuffati nell'acqua della pasta e di averli poi recuperati con lo schiumino. L'ho detto che ero di fretta, vero?) Scolateli e saltateli in padella con metà cucchiaio d'olio, l'aglio, i pomodorini e qualche foglia di basilico. Se non siete a dieta abbondate pure con l'olio, sarete sicuri che le verdure non si attaccheranno. Se invece non vi va di usarne troppo, un paio di cucchiai prelevati dall'acqua di cottura della pasta andranno benone per mantenere il tutto bello umido. Dopo una dozzina di minuti (la fregola, secondo me, va sempre assaggiata, ho notato che cambia molto a seconda del fuoco su cui viene cotta) scolate la pasta, fatele fare un breve giretto in padella, il goccio d'olio a crudo che avevamo messo da parte, una decina di scagliette di grana... correte a tavola!

VERSIÓN EN ESPAÑOL

Hoy ha sido uno de esos días que uno acaba nada más que por inercia, ya que las fuerzas se le agotan antes de mediodía. En Madrid hace muchísimo calor, parece julio, y yo, más calor hace más me voy apagando. ¡Pero si he nacido en pleno verano! ¿No debería encantarme esta estación? Menos mal que hay tanta fruta y verdura fresca por ahí, ¡es una excelente consolación!
Mi comida de hoy ha sido pensada, preparada y zampada en media horita: la idea era la de usar farro o un mixto de cereales, pero la fregola (que es un tipo de pasta típica de Cerdeña) se ha defendido muy bien, por no decir que como siempre me ha sorprendido. Tiene un sabor tan característico y una textura tan agradable que vale para cualquier tipo de plato, también para mis pseudo-ensaladas. Total, recetita rapidita.


INGREDIENTES
(para una persona que tiene muchísima prisa)

60 gr. de fregola mediana (si no tengo la artesanal que me traigo de Cagliari, uso esta)
6 espárragos trigueros
60 gr. de tomatitos
1 diente de ajo
1 cucharada de aceite de oliva extra virgen
unas hojas de albahaca
pimienta recién molida
unas virutas de queso Grana Padano

Ponemos el agua para la pasta a hervir (añadimos la sal solo cuando esté hirviendo). Mientras tanto limpiamos los trigueros, los partimos en tres trozos y los cocemos durante 2 minutos en agua salada. Yo los he tirado en la holla de la pasta y luego los he recuperado con una espumadera. (He dicho que iba con prisas, ¿verdad?) Los colamos y los pasamos a la sartén con media cucharada del aceite, el ajo, los tomatitos y unas hojas de albahaca. Si no hay dietas que nos preocupen podemos usar más aceite para que las verduras no se peguen. Si no, pues cogemos unas cucharadas del agua de la pasta. Dejamos cocer unos 12 minutos (a mi me parece que la fregola cambia según el tipo de cocción, así que es mejor probarla siempre antes de colarla), la pasamos medio minuto a la sartén, añadimos la otra mitad de la cucharada de aceite que habíamos guardado, una decena de virutas de questo Grana Padano... ¡y a comer deprisita!

domenica 22 maggio 2011

SPAGHETTINI CON RICOTTA DI PECORA E POMODORINI - SPAGHETTINI CON RICOTTA DE OVEJA Y TOMATITOS

(versión en español más abajo)

Maggio è, da qualche anno a questa parte, il mese più crudele stancante dell'anno: il Salone del libro di Torino è un evento meraviglioso che ormai non mi perderei per niente al mondo, ma mi stanca, mi sfianca, sia fisicamente sia mentalmente. Insomma, risorgo solo oggi, e senza nemmeno aver mangiato un gianduiotto! Ho fatto un altro salto a Cagliari, però, e mi sono portata un bel po' di ricotta di pecora fresca. Penso di sapere come la userò (stay tuned!), ma intanto ne ho rubato un pezzetto per una pastasciutta veloce veloce che sa di primavera. Questo è un piatto che faccio spesso e che mi piace da matti (anche se di solito uso la ricotta vaccina, che è più facile da reperire a Madrid) e il fatto che si prepari così in fretta gli fa guadagnare ancora più punti!


INGREDIENTI
(per 2 persone)

140 gr. di spaghettini
100 gr. di ricotta di pecora fresca
1 cucchiaio d'olio evo
125 gr. di pomodorini
1 spicchio d'aglio
basilico
pepe macinato fresco
(parmigiano o grana opzionale)

Mettete a bollire la pasta in abbondante acqua salata. Intanto tagliate i pomodorini a metà e saltateli in padella con un cucchiaio d'olio, un po' di basilico spezzettato e uno spicchio d'aglio schiacciato per non più di due minuti. Stemperate la ricotta con qualche cucchiaio dell'acqua di cottura e lavoratela fino a quando non assume una consistenza bella cremosa. Non abbiate paura di allungare la ricotta con l'acqua, altrimenti rischiate che gli spaghetti rimangano collosi e appiccicaticci. Impiattate, una macinatina di pepe e... a tavola! Un pranzo in cinque minuti cinque.

VERSIÓN EN ESPAÑOL

Mayo es, desde hace unos años, el mes más cruel cansante del año: el Salone del libro de Turín es un evento maravilloso que ya no me perdería por nada en el mundo, pero me cansa, me agota, tanto mentalmente como físicamente. Total, vuelvo a mi blog solo hoy, y sin ni siquiera haber comido ningún gianduiotto en Turín. Pero he hecho una escapada a Cagliari y me he traido un buen trozo de queso ricotta de oveja. Creo que ya sé cómo la usaré (stay tuned!), mientras tanto he robado un trocito para unos espaguetis rapiditos que saben a primavera. Este es un plato que hago  a menudo y que me encanta (aunque normalmente uso ricotta de vaca, que encuentro más fácilmente en Madrid) y ¡el hecho de que se prepara tan de prisa le hace ganar aún más puntos!




INGREDIENTES
(para 2 personas)

140 gr. de spaghettini
100 gr. de queso ricotta
1 cucharada de aceite de oliva extra virgen
125 gr. de tomatitos
1 diente de ajo
albahaca
pimienta recién molida
(queso Parmigiano o Grana rallado a gusto)

Ponemos a hervir la pasta en agua salada. Mientras tanto cortamos los tomatitos por la mitad y los saltamos en la sartén con una cucharada de aceite, unas hojas de albahaca troceada y un diete de ajo aplastado durante no más de dos minutos. Mezclamos la ricotta con unas cucharadas del agua de la pasta hasta que no quede cremosa. (No ahorramos en agua, si no la pasta se nos quedará pegajosa.) Colamos la pasta (¡¡respetando los minutos indicados en la caja!!), la ponemos en el plato, echamos un poco de pimienta recién molida y... ¡a comer! Una comida en solo cinco minutitos.



venerdì 29 aprile 2011

INSALATA TIEPIDA DI GRANO, PISELLI E CRUDO - ENSALADA TEMPLADA DE TRIGO, GUISANTES Y JAMÓN

(versión en español más abajo)

Avete fatto la pastiera quest'anno? Io sì, ma non l'ho postata perché ho comprato una marca di grano che non conoscevo e non mi si è gonfiato il chicco a dovere... (diciamo le cose come stanno: io, la scritta "precotto", non l'ho proprio vista!) insomma, non mi ha soddisfatto al 100% e, tanto per fare il primo proposito di questo blog, preferisco aspettare l'anno prossimo. Dicevo, il nuovo grano mi ha fregato alla grande per la pastiera, ma si è dimostrato ottimo per i piatti salati. Nonostante io ami inventare insalate di tutti i tipi, l'ispirazione per questa l'ho presa dal libro di Laura Rangoni 500 ricette con i CEREALI - avena, orzo, grano, mais, miglio, farro, segale (Newton Compton Editori, 2001). Provatela, è davvero buo-nis-si-ma!


INGREDIENTI 
(per 2 persone molto affamate)

150 gr. di grano 
150 gr. di piselli freschi sgusciati
50 gr. di prosciutto crudo in un'unica fetta
1/2 cipolla
1/2 tazza di brodo
2 cucchiai d'olio evo
30 gr. di grana o parmigiano
sale e pepe

Cuocete il grano in abbondante acqua salata. Se comprate quello precotto dovrebbe bastare una decina di minuti, altrimenti mettete l'acqua presto, ché quello non trattato ci mette più di un'ora. Se anche voi, come me, deciderete di usare il precotto, potrete preparare il condimento nei dieci minuti in cui bollirà il grano. Fate imbiondire la cipolla in un cucchiaio d'olio, aggiungete il prosciutto tagliato a dadini (attenzione a non farlo seccare e indurire) e unite i piselli. Versate il brodo e fate cuocere per una decina di minuti. Scolate il grano e unitelo ai piselli. Infine salate e pepate a piacere e mantecate col rimanente cucchiaio d'olio e il formaggio. 
Mentre la mangiavo e mi stupivo di quanto fosse buona a ogni forchettata, ho pensato che potrebbe essere ottima anche con fave e pancetta oppure asparagi e speck. Chi la prova che batta un colpo! :-)
Buon appetito e buon fine settimana!

PS: Io cerco di evitare il burro più che posso, ma qualcosa mi dice che se vorrete usarlo al posto dell'olio non ve ne pentirete di sicuro.

VERSIÓN EN ESPAÑOL

Conozco a mucha gente que nunca ha comido trigo. Bueno, pues yo lo compro muy a menudo y me encanta hacer primeros platos con él. Todos los años en Semana Santa, además, hago un postre típico de Nápoles a base de trigo (el año que viene os pongo la receta, ahora no que no me ha gustado como me ha salido ya que he usado una marca de trigo que no conocía). A mi me gusta mucho improvisar ensaladas de todo tipo, sin embargo la inspiración para la de hoy me la dio el libro de Laura Rangoni 500 ricette con i CEREALI - avena, orzo, grano, mais, miglio, farro, segale (Newton Compton Editori, 2001). En España yo suelo comprar Trigo de la marca Nomen y estoy encantada con él: probad esta ensalada y ya me contaréis si está o no está ri-quí-si-ma.


INGREDIENTES
(para 2 personas muy hambrientas)

150 gr. de trigo
150 gr. de guisantes frescos
50 gr. de jamón en daditos
1/2 cebolla
1/2 taza de caldo
2 cucharadas de aceite

30 gr. de queso Grana Padano o Parmigiano Reggiano
Sal y pimienta

Cocemos el trigo como la pasta, en agua salada. Mientras tanto cortamos la cebolla y la freímos con una cucharada de aceite, añadimos el jamón teniendo cuidado que no se quede seco y al final los guisantes. Echamos el caldo y dejamos cocer durante unos diez minutos. Colamos el trigo, mezclamos con los guisantes, salpimentamos y ponemos la segunda cucharada de aceite y el queso rallado.
Mientras comía no me parecía verdad que estuviera tan rica, seguro que está igual de rica con habas y beicon o trigueros y speck (es un tipo de jamón del norte de Italia, pero seguro que el jamón serrano valdría igual). Si alguien lo prueba... ¡que pegue un grito! :-)
¡Buen provecho y buen finde!

PS: yo procuro no cocinar con mantequilla, pero si queréis usarla en lugar del aceite estoy segura de que no os vais a arrepentir.